Domande frequenti Domande frequenti

DOMANDE FREQUENTI

DOMANDE FREQUENTI

Domande frequenti

  1. Cos'è una valvola cardiaca?

    Il cuore umano è composto da quattro valvole: le valvole mitrale e aortica sulla parte sinistra e le valvole tricuspide e polmonare sulla parte destra. Affinché il sangue possa fluire correttamente all'interno del cuore, ciascuna di queste valvole deve aprirsi e chiudersi in modo adeguato durante la contrazione cardiaca. Le valvole sono composte da appendici di tessuto (solitamente denominate lembi o cuspidi). Queste appendici di tessuto si avvicinano per chiudere la valvola, impedendo al sangue di mischiarsi in modo errato nelle quattro camere del cuore (atrio destro e sinistro e ventricolo destro e sinistro).

  2. Quando si aprono e si chiudono le valvole cardiache?

    Se si ascolta un cuore battere, è possibile notare un suono “lub-dub”. Questo suono corrisponde all'apertura e alla chiusura delle valvole cardiache. Il primo suono “lub”, più debole del secondo, è il suono delle valvole mitrale e tricuspide che si chiudono dopo che i ventricoli si sono riempiti di sangue. Quando le valvole mitrale e tricuspide si chiudono, le valvole aortica e polmonare si aprono per consentire al sangue di uscire dai ventricoli in contrazione. Il sangue proveniente dal ventricolo sinistro viene pompato attraverso la valvola aortica a tutto il corpo, mentre il sangue proveniente dal ventricolo destro passa attraverso la valvola polmonare e quindi nei polmoni. Il secondo suono “dub”, molto più forte, è quello emesso dalla chiusura delle valvole aortica e polmonare.

  3. Con quale frequenza si aprono e si chiudono le valvole cardiache?

    Il cuore umano batte in media circa 100.000 volte al giorno. Nel corso di una vita media di 70 anni, il cuore batte oltre 2,5 miliardi di volte.

  4. Quanto sono grandi le valvole cardiache?

    Il cuore è grande all'incirca quanto due mani giunte. Le valvole aortica e polmonare sono grandi circa 2-2,5 cm, mentre le valvole mitrale e tricuspide misurano circa 4 cm.

  5. Quali sono le cause di una valvulopatia cardiaca?

    Esistono diverse ragioni per cui una o più valvole cardiache non funzionano correttamente. L'effetto finale di una valvola cardiaca danneggiata è l'interruzione del normale flusso sanguigno all'interno del cuore. Le cause possono includere:
    Endocardite
    – infezione del tessuto valvolare.
    Febbre reumatica
    – tipo specifico di infezione, maggiormente prevalente nei paesi in via di sviluppo, che implica un'infiammazione e/o una fusione del tessuto valvolare.
    Calcificazione
    – con il passare del tempo, il calcio presente nel corpo umano può accumularsi sul tessuto valvolare, rendendone difficile il corretto movimento.
    Difetti congeniti
    – condizione presente fin dalla nascita, come la presenza di due soli lembi sulla valvola aortica anziché tre.
    Ischemia
    – condizione, anche nota come malattia coronarica, nella quale i vasi sanguigni propri del cuore si ostruiscono e non trasportano più la giusta quantità di sangue.
    Malattia degenerativa
    – processo progressivo che porta a una lenta degenerazione dal prolasso della valvola mitrale (movimento errato dei lembi). Con il passare del tempo, gli annessi alla valvola si assottigliano o si rompono e i lembi diventano deboli e abbondanti.

  6. Come viene trattata la valvulopatia cardiaca?

    Esistono diversi metodi di trattamento per la valvulopatia cardiaca e le varie opzioni devono essere discusse con il proprio medico. In alcuni casi potrebbe non essere necessaria alcuna azione, ma semplicemente aspettare e valutare un'eventuale evoluzione. Il medico potrebbe anche prescrivere alcuni farmaci per un miglioramento dei sintomi. In caso di progressione della malattia, il medico potrebbe raccomandare un intervento. Quale sia la procedura più appropriata sarà il medico a deciderlo, dopo averne discusso con il paziente. Tale decisione dipende, tra l'altro, anche dalla valvola o le valvole interessate e dalle specifiche condizioni mediche del paziente. In generale, le opzioni per il trattamento di una valvulopatia cardiaca sono due: riparazione della valvola nativa e sostituzione della valvola nativa con una valvola protesica.

  7. Quali sono le opzioni chirurgiche?

    Durante un tipico intervento a cuore aperto per la riparazione o la sostituzione di una valvola cardiaca, il chirurgo pratica un'ampia incisione principale al centro del torace e sullo sterno per accedere al cuore. Per l'intera durata dell'intervento, una macchina cuore-pomone provvede alla circolazione del sangue in tutto il corpo, poiché il cuore deve rimanere fermo e al riposo durante il lavoro del chirurgo. Molti chirurghi sono oggi in grado di offrire ai propri pazienti interventi valvolari con incisioni minime in alternativa alla chirurgia a cuore aperto. In questo caso, vengono effettuate incisioni più piccole rispetto all'intervento tradizionale in posizione laterale o centrale sullo sterno. Per alcuni pazienti è inoltre possibile procedere alla sostituzione della valvola aortica usando tecniche ancora meno invasive basate su catetere. Con questi approcci, un cardiologo interventista guida la nuova valvola o un dispositivo di riparazione all'interno del cuore che batte servendosi di una guida radiologica o ecocardiografica. La nuova valvola può essere inserita, ad esempio, attraverso un'incisione sulla gamba (o leggermente più in alto) senza alcuna apertura sul torace; di norma in questi interventi non è necessario ricorrere al bypass cardiopolmonare o alla macchina cuore-polmone.

  8. Come viene eseguito l'intervento valvolare con incisione minima?

    L'intervento valvolare con incisione minima non prevede incisioni o tagli di grandi dimensioni lungo lo sterno. Il chirurgo accede al cuore attraverso incisioni più piccole e meno visibili (talvolta definite “porte”) realizzate tra le costole oppure attraverso una piccola incisione sullo sterno. La valvola danneggiata può essere riparata o sostituita con il chirurgo che osserva il cuore direttamente oppure attraverso una piccola videocamera a tubo.

  9. Come si procede alla riparazione delle valvole?

    In alcuni casi, le valvole possono essere riparate. La riparazione viene di norma eseguita sulle valvole mitrale e tricuspide. L'obiettivo della procedura di riparazione è la stabilizzazione della valvola nativa in modo che possa aprirsi e chiudersi correttamente, ripristinando quindi il normale flusso del sangue nel cuore. Un dispositivo impiantabile, generalmente a forma di anello con un'anima in metallo, può essere posizionato direttamente sopra la valvola e fissato in posizione attraverso delle suture. Questa procedura viene definita anuloplastica con anello. L'anello aiuta la valvola nativa a mantenere la propria forma in modo da evitare la fuoriuscita del sangue in occasione della contrazione e del rilassamento del cuore. Questo tipo di intervento può essere eseguito mediante i tradizionali interventi a cuore aperto oppure con approcci meno invasivi o di incisione minima.

  10. Come si procede alla sostituzione delle valvole?

    Se la valvola cardiaca non può essere riparata, il medico potrebbe decidere di sostituire la valvola nativa con una valvola protesica. La valvola aortica è quella che viene sostituita con la maggiore frequenza. Le valvole protesiche sono generalmente di due tipi: meccaniche o tissutali. Le valvole meccaniche sono realizzate con materiali sintetici (prodotti dall'uomo), in primo luogo il carbonio. Le valvole tissutali sono invece generalmente realizzate con tessuto di aorta porcina o pericardio (la sacca che circonda il cuore) bovino. La sostituzione valvolare può essere eseguita mediante i tradizionali interventi a cuore aperto oppure con approcci meno invasivi o di incisione minima.

  11. Ci sono complicanze o altri rischi connessi alla chirurgia valvolare cardiaca di cui il paziente deve essere informato?

    Alla chirurgia valvolare cardiaca possono essere associate complicanze gravi, che talvolta rendono necessario un secondo intervento o che possono causare la morte del paziente. È importante che il paziente discuta la propria particolare situazione con il medico al fine di comprendere i possibili rischi, i vantaggi e le complicanze associati all'intervento.

  12. Quanto dura una valvola cardiaca artificiale?

    La durata di una valvola artificiale in tessuto dipende da numerose variabili e condizioni mediche. Ciò rende impossibile prevedere la durata di una valvola o di un dispositivo di riparazione in ciascun paziente. Tutti i pazienti portatori di valvole cardiache protesiche devono sottoporsi a ecocardiogramma e check-up annuale per valutare la funzione valvolare.

  13. È più adatta una valvola meccanica o una valvola in tessuto?

    Questo aspetto deve essere discusso con il proprio medico poiché entrambe le tipologie di valvola presentano vantaggi e svantaggi. L'importante è scegliere la valvola che meglio si adatta allo stile di vita e agli obiettivi del paziente. Una valvola meccanica può durare più a lungo rispetto a una valvola in tessuto (che può usurarsi nel tempo). Tuttavia i pazienti portatori di valvole meccaniche devono seguire una terapia con anticoagulanti (fluidificanti del sangue) che durerà per tutta la vita. Le valvole in tessuto invece non richiedono alcuna terapia duratura con fluidificanti del sangue, ma possono usurarsi rendendo necessario un nuovo intervento.

  14. Ci si può attendere un miglioramento immediato delle proprie condizioni di salute in seguito all'intervento di riparazione o sostituzione valvolare?

    I risultati di un intervento di riparazione o sostituzione valvolare variano da persona a persona. Molti pazienti hanno un sollievo immediato dai propri sintomi, mentre altri iniziano a notare un miglioramento dei sintomi alcune settimane dopo l'intervento. Il proprio medico può aiutare a valutare i progressi e la salute fisica in seguito a un intervento di riparazione o sostituzione valvolare.

  15. Dopo quanto tempo dall'intervento di riparazione o sostituzione valvolare è possibile riprendere un livello di attività “normale”?

    I normali tempi di recupero dopo un intervento di riparazione o sostituzione valvolare vanno dalle quattro alle otto settimane, sebbene gli approcci mininvasivi siano spesso associati a un recupero più rapido. La capacità di tornare a un livello di attività normale nella vita di tutti i giorni dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di riparazione/sostituzione valvolare cui il paziente è stato sottoposto, la risposta generale del paziente, la guarigione delle ferite e il parere del medico. A prescindere dall'andamento del recupero, un programma di riabilitazione cardiaca supervisionato è sempre utile per recuperare energie e garantire un buono stato di salute generale.

  16. È necessario assumere farmaci in seguito all'intervento di riparazione o sostituzione valvolare?

    Come per qualsiasi intervento chirurgico, potrebbe essere necessario dover assumere alcuni farmaci dopo l'intervento. È bene discutere con il proprio medico degli eventuali farmaci necessari, soprattutto nel caso di impianto di una valvola meccanica che richiede anticoagulanti (fluidificanti del sangue).

  17. Cosa è necessario sapere qualora debbano essere assunti fluidificanti del sangue dopo l'intervento?

    Gli anticoagulanti, o fluidificanti del sangue, riducono la naturale capacità di coagulazione del sangue. Qualora sia necessario assumere farmaci anticoagulanti, il paziente dovrà sottoporsi ad analisi periodiche, necessarie per valutare la capacità di coagulazione del sangue. Il risultato di queste analisi aiuterà il medico a determinare la giusta quantità di anticoagulanti. Potrebbe servire un po' di tempo per riuscire a stabilire il giusto dosaggio di questi farmaci, ma la costanza e la collaborazione con il medico sono molto importanti. Potrebbero essere disponibili anche delle analisi domiciliari da discutere con il proprio medico. Consultare il proprio medico per informazioni sulle interazioni con altri farmaci eventualmente assunti e sulle limitazioni alimentari necessarie durante l'assunzione di anticoagulanti e per indicazioni su eventuali segni che potrebbero indicare un dosaggio eccessivo cui è bene prestare attenzione.

  18. Quali precauzioni devono essere adottate per la cura della valvola?

    Il paziente deve assicurarsi che il proprio dentista e i tutti i medici siano a conoscenza della presenza della valvola cardiaca. Chiedere al proprio dentista e ai vari medici di assumere degli antibiotici prima di qualsiasi intervento chirurgico o odontoiatrico o procedura endoscopica per contribuire a prevenire un'infezione della valvola. Attenersi sempre scrupolosamente alle istruzioni del medico.

Utilizzo Professionale

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