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Catetere per ossimetria venosa centrale (ScvO2) PreSep
Il monitoraggio continuo della ScvO2 con il catetere per ossimetria PreSep può rivelare l'ipossia occulta dei tessuti che può sfuggire all'analisi tradizionale dei segni vitali. È stato dimostrato il valore prognostico della ScvO29 nel post-operatorio di interventi ad alto rischio: 1 trauma, 2 sepsi, 4,5 insufficienza cardiaca in CHF3,5 e ripresa in arresto cardiaco 6,7.

Guida la scelta della terapia e consente un intervento precoce
  • La ScvO2 continua è un indicatore molto più affidabile della perfusione del tessuto rispetto al campionamento intermittente e ai soli e tradizionali segni vitali8-10,3
  • Il monitoraggio continuo della ScvO2 rivela la reale adeguatezza dell'ossigenazione del tessuto, consentendo un precoce rilevamento e la valutazione della risposta clinica all'intervento8,9
Pratico, preciso e di facile utilizzo
  • Il primo catetere a triplo lumen di dimostrata efficacia con monitoraggio continuo della ScvO2
  • Studiato per l'utilizzo con i monitor per ossimetria Edwards, quali, ad esempio, Vigileo e i cavi ottici
Il monitoraggio continuo della ScvO2 è anche disponibile con il materiale antimicrobico†† integrato Oligon, -che rilascia ioni d'argento (Ag+) da un polimero integrato che non viene eliminato dai lavaggi come i comuni rivestimenti antimicrobici.
  • Protegge da batteri gram negativi e gram positivi, nonché da funghi e ceppi di microrganismi resistenti
  • In una sperimentazione prospettica randomizzata presso dieci centri di ricerca ha dimostrato una significa riduzione del tasso di colonizzazione del catetere rispetto a un catetere11
  • In un secondo studio dimostrato una riduzione del 48% delle infezioni correlate al catetere quando sostituito a un altro catetere12


Bibliografia:
1. Pearse, R, et al. Changes in central venous saturation after major surgery, and association with outcome. Crit Care 2005;9(6):R694-91. Reinhart, K, et al. Continuous central venous and pulmonary artery oxygen saturation monitoring in the critically ill. Intensive Care Med 2004;30(8):1572-8.
2. Scalea, TM, et al. Central venous oxygen saturation: a useful clinical tool in trauma patients. J Trauma 1990;30(12):1539-43.
3. Ander, DS, et al. Undetected cardiogenic shock in patients with congestive heart failure presenting to the emergency department. Am J Cardiol 1998;82(7):888-91.
4. Rivers, EP, et al. Early goal-directed therapy in the treatment of severe sepsis and septic shock. N Engl J Med 2001;345(19):1368-77.
5. Rady, MY, et al. Resuscitation of the critically ill in the ED: responses of blood pressure, heart rate, shock index, central venous oxygen saturation, and lactate. Am J Emerg Med 1996;14(2):218-25.
6. Nakazawa, K, et al. Usefulness of central venous oxygen saturation monitoring during cardiopulmonary resuscitation. A comparative case study with end-tidal carbon dioxide monitoring. Intensive Care Med 1994;20(6):450-1.
7. Rivers, EP, et al. The clinical implications of continuous central venous oxygen saturation during human CPR. Ann Emerg Med 1992;21(9):1094-101.
8. Reinhart, K, et al. Continuous central venous and pulmonary artery oxygen saturation monitoring in the critically ill. Intensive Care Med 2004;30(8):1572-8.
9. Rivers, EP, et al. Central venous oxygen saturation monitoring in the critically ill patient. Curr Opin Crit Care 2001;7(3):204-11.
10. Ingelmo, P, et al. Importance of monitoring in high risk surgical patients. Minerva Anestesiol 2002;68(4):226-30.
11. Ranucci M, et al. Impact of oligon central venous catheters on catheter colonization and catheter-related bloodstream infection. Crit Care Med 2003;31(1):52-9.
12. Garcia, R, et al. Three years experience in implementing HICPAC recommendations for the reduction of central venous catheter-related bloodstream infections. Poster presentation at National APIC meeting, June 2003.

††L'attività dell'agente antimicrobico è limitata alle superfici del catetere e non è intesa per il trattamento di infezioni sistemiche. Le prove in vitro hanno dimostrato che il materiale Oligon fornisce efficacia ad ampio spettro (riduzione ≥ 3 log rispetto alla concentrazione iniziale entro 48 ore) sugli organismi testati: Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Klebsiella pneumoniae, Enterococcus faecalis, Candida albicans, Escherichia coli, Serratia marcescens, Acinetobacter calcoaceticus, Corynebacterium diphtheriae, Enterobacter aerogenes, GMRSa, Pseudomonas aeruginosa, Candida glabrata e VRE (Enterococcus faecium).

Early Goal-Directed Therapy and EGDT are trademarks of Dr. Emanuel Rivers.
Oligon is a trademark of Implemed, Inc.

Per uso professionale. Per informazioni complete sulla prescrizione, incluse indicazioni, controindicazioni, avvertenze, precauzioni ed eventi avversi, consultare le istruzioni per l'uso.

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