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Informazioni per i pazienti

Le informazioni riportate in questa pagina sono state pensate per i pazienti prossimi a un intervento di sostituzione o riparazione valvolare cardiaca. Forniamo queste informazioni per aiutare i pazienti e i loro familiari a comprendere meglio il cuore, il funzionamento delle valvole cardiache, il percorso diagnostico delle valvulopatie e l'ampia varietà di opzioni di trattamento disponibili.

Queste informazioni non mirano ad essere esaustive in relazione alle valvole cardiache artificiali o ai prodotti per la riparazione valvolare né alla relativa assistenza medica. I controlli regolari con il cardiologo sono essenziali e il paziente è fortemente invitato a telefonare o recarsi personalmente dal proprio medico ogniqualvolta abbia dubbi o domande sulla propria salute, soprattutto in caso di sintomi insoliti o variazioni dello stato di salute generale.

COSA FA IL CUORE

COSA FA IL CUORE

Il cuore è un organo muscolare posto al centro del torace, tra i polmoni. È grande all'incirca quanto due mani giunte. Si tratta di una pompa sofisticata, che fornisce il sangue a tutte le cellule, i tessuti e gli organi del corpo. Il lato destro del cuore pompa il sangue nei polmoni, dove lascia l'anidride carbonica e si carica di ossigeno. Il lato sinistra del cuore riceve il sangue ossigenato e lo pompa al resto del corpo.

ALL'INTERNO DEL CUORE

Camere e valvole del cuore

Il cuore è composto da quattro camere. Il cuore pompa il sangue contraendosi (per fare uscire il sangue dalle camere) e rilassandosi (per lasciare che il sangue entri nelle camere). Le due camere superiori si chiamano atri. Ricevono il sangue di ritorno dal corpo attraverso le vene. I due atri si contraggono con l'impiego di una forza minima e inviano il sangue ai ventricoli, le camere muscolari, inferiori, del cuore. I ventricoli si contraggono con una forza maggiore e inviano il sangue al resto del corpo attraverso le arterie. Il ventricolo destro pompa il sangue ai polmoni. Di tutte le camere cardiache, il ventricolo sinistro è quello che svolge la quantità di lavoro maggiore. La potente contrazione del ventricolo sinistro invia il sangue ossigenato a tutti gli organi del corpo.

Il cuore ha anche da quattro valvole. Il loro scopo è assicurare che il sangue fluisca in un'unica direzione. Le valvole del cuore si aprono al momento opportuno per consentire l'avanzamento del flusso del sangue, quindi si richiudono per evitarne il reflusso. Le valvole mitrale e tricuspide controllano il passaggio del flusso sanguigno dagli atri ai ventricoli. Le valvole aortica e polmonare controllano l'uscita del flusso dai ventricoli. L'immagine seguente mostra le camere e le valvole del cuore.

Camere e valvole del cuore

Circolazione attraverso il corpo

Il sangue serve per trasferire ossigeno e nutrienti ai tessuti e agli organi, prelevando i prodotti di scarto. All'interno del corpo, esistono due diversi circuiti di circolazione.

Il primo circuito va dal cuore ai polmoni, dove il sangue lascia l'anidride carbonica e si carica di ossigeno. L'anidride carbonica è un sottoprodotto risultante dal consumo di ossigeno da parte del corpo. Il secondo circuito va verso il resto del corpo, dove l'ossigeno e gli altri nutrienti contenuti nel sangue vengono ceduti in cambio dell'anidride carbonica e degli scarti prodotti dal resto del corpo. Le vene sono i vasi sanguigni che riportano il sangue verso il cuore. Le arterie sono invece i vasi sanguigni che trasportano il sangue in uscita dal cuore ai polmoni e al resto del corpo.

Il muscolo cardiaco, il ciclo cardiaco e la pressione sanguigna

Il muscolo del cuore (miocardio) genera la forza necessaria per espellere (spingere) il sangue dai ventricoli. Quando i ventricoli si contraggono, spingono il sangue fuori dal cuore attraverso le valvole nell'aorta (dal ventricolo sinistro) o nell'arteria polmonare (dal ventricolo destro). Questa fase del ciclo cardiaco (quando i ventricoli si contraggono e spingono il sangue fuori dal cuore) prende il nome di “sistole”.

Dopo la contrazione, i ventricoli devono rilassarsi per poter ricevere il successivo volume di sangue da pompare. Quando i ventricoli di rilassano, il sangue vi fluisce dagli atri. Questa fase dell'attività cardiaca prende il nome di “diastole’’.

Durante la sistole il cuore di contrae e pompa il sangue fuori dai ventricoli
Durante la diastole il cuore si rilassa e i ventricoli si riempiono del sangue proveniente dagli atri

La combinazione di contrazione (sistole) e rilassamento (diastole) prende il nome di ciclo cardiaco. Questi termini vengono spesso citati in occasione della misurazione della pressione sanguigna da un'arteria del braccio. La misurazione della pressione sanguigna include due valori, che corrispondono alla sistole e alla diastole del ciclo cardiaco. Ad esempio, possiamo avere una pressione sanguigna di 120 su 80. 120 è la pressione sistolica, che rappresenta la pressione generata dalla contrazione del ventricolo sinistro. 80 è la pressione diastolica ed è la pressione sanguigna in tutto il corpo durante la fase di rilassamento del ventricolo sinistro e ricevimento del sangue.

Le arterie del cuore

Come ogni altro organo o muscolo del corpo, il cuore ha delle arterie che trasportano i nutrienti e l'ossigeno contenuti nel sangue. Le arterie del cuore si chiamano arterie coronarie. Le tre arterie coronarie sono l'arteria coronaria destra, l'arteria coronaria discendente anteriore sinistra e l'arteria coronaria circonflessa. Quando queste arterie si restringono per via dell'accumulo di una placca di colesterolo, si dice che la persona soffre di malattia coronarica. Se l'arteria coronaria si ostruisce completamente, una parte del muscolo cardiaco viene privata del proprio apporto di sangue e si verifica un attacco cardiaco. L'attacco cardiaco danneggia il muscolo cardiaco causando la morte di alcune cellule muscolari.

Valvole cardiache normali sane

Le valvole cardiache umane sono strutture notevoli. Questi lembi di tessuto, sottili come un foglio di carta, attaccati alla parete del cuore sono sottoposti a un movimento costante poiché si aprono e si chiudono a ogni battito cardiaco, giorno dopo giorno, anno dopo anno. E a ogni battito mostrano tutta la loro incredibile forza e flessibilità.

Le valvole cardiache sono quattro. Due di queste vengono definite valvole atrioventricolari (AV). Controllano il flusso del sangue dagli atri ai ventricoli. La valvola AV sul lato destro del cuore è chiamata valvola tricuspide; si trova tra l'atrio destro e il ventricolo destro. Il termine “tricuspide” si riferisce alla presenza dei tre lembi che compongono la valvola. La valvola AV sul lato sinistro del cuore è chiamata valvola mitrale; controlla il flusso del sangue tra l'atrio sinistro e il ventricolo sinistro. Ha due lembi. Le altre due valvole cardiache, aortica e polmonare, hanno tre lembi ciascuna. Sono valvole di uscita, che regolano il flusso del sangue che lascia i ventricoli e il cuore. La valvola aortica funge da “porta” tra il cuore e il resto del corpo. Ogni singola goccia di sangue che esce dal ventricolo sinistro deve passare attraverso la valvola aortica. La valvola aortica si trova tra ventricolo sinistro e l'aorta ascendente, o porzione superiore dell'aorta. La valvola polmonare si trova tra il ventricolo destro e l'arteria polmonare. Le valvole mitrale e tricuspide sono sostanzialmente più grandi delle valvole aortica e polmonare.

L'immagine seguente mostra la forma e la posizione delle quattro valvole cardiache. I caratteristici suoni del cuore (“lub-dub”) sono causati dalla chiusura delle valvole cardiache; il primo indica la chiusura delle valvole mitrale e tricuspide e il secondo la chiusura delle valvole aortica e polmonare.

Valvole cardiache normali sane

Funzione delle valvole cardiache

Una valvola normale sana è quella che minimizza l'ostruzione e consente al sangue di fluire liberamente in un'unica direzione. Si chiude completamente e rapidamente, impedendo l'eccessivo reflusso del sangue attraverso la valvola stessa (il flusso retrogrado del sangue attraverso una valvola cardiaca è definito “rigurgito”). Sebbene un leggero rigurgito, o perdita, possa essere presente ed è ben tollerato, un rigurgito grave è sempre anomalo.

Quando una valvola cardiaca si apre completamente e in modo omogeneo, il sangue fluisce attraverso di essa in modo regolare e armonioso. Quando invece l'apertura non è completa o è disomogenea, il flusso sanguigno diventa caotico e turbolento. Quando una valvola si restringe o non si apre completamente, viene definita “stenotica”.

Sia il rigurgito (perdita) sia la stenosi (restringimento) aumentano il carico di lavoro del cuore.

Funzione delle valvole cardiache

DIFETTI VALVOLARI E DIAGNOSI

DIFETTI VALVOLARI E DIAGNOSI

Le valvole cardiache possono avere un'insufficienza poiché ristrette (stenotiche), e che quindi ostruiscono il flusso sanguigno, oppure presentanti perdite (rigurgitanti), con un flusso sanguigno che rifluisce all'interno del cuore. In alcuni casi una valvola può essere sia stenotica sia rigurgitante. Sono molte le condizioni che possono causare queste anomalie valvolari.

Cause di valvulopatia

Malattia valvolare degenerativa: si tratta di una causa comune di disfunzione valvolare. Nella maggior parte dei casi riguarda la valvola mitrale, con un processo progressivo che porta a una lenta degenerazione dal prolasso della valvola mitrale (movimento errato dei lembi). Con il passare del tempo, gli annessi alla valvola si assottigliano o si rompono e i lembi diventano deboli e abbondanti. Questo comporta la comparsa di una perdita attraverso la valvola.

Malattia valvolare degenerativa

Calcificazione senile: il termine calcificazione indica l'accumulo di calcio sulle valvole del cuore. La valvola aortica è quella più frequentemente colpita. Questo accumulo indurisce e ispessisce la valvola e può causare stenosi, o restringimento, della valvola aortica. A seguito di ciò, la valvola non riesce ad aprirsi completamente, ostacolando il flusso sanguigno. Questa ostruzione costringe il cuore a un maggiore lavoro e causa sintomi che includono dolore toracico, ridotta capacità di esercizio, difficoltà nella respirazione e svenimenti. La calcificazione si manifesta con l'avanzare dell'età, poiché il calcio si deposita sui lembi della valvola cardiaca durante tutto l'arco della vita. Per maggiori informazioni sulla stenosi aortica, visitare il sito web www.NewHeartValve.com o www.webmd.com/heart-disease/tc/aortic-valve-stenosis-overview

Calcificazione senile

Malattia coronarica: danno del muscolo cardiaco derivante da un attacco cardiaco che può influire sulla funzione della valvola mitrale. La valvola mitrale è attaccata al ventricolo sinistro. Un possibile allargamento del ventricolo sinistro a seguito di un attacco cardiaco può tirare la valvola mitrale causando delle perdite.

Febbre reumatica: un tempo causa comune di valvulopatia, la febbre reumatica è oggi relativamente rara nella maggior parte dei paesi sviluppati. La febbre reumatica è causata da un'infezione da batteri streptococchi di gruppo A e può avere effetti negativi sul cuore e sul sistema cardiovascolare, soprattutto sul tessuto dei lembi delle valvole. Quando la febbre reumatica colpisce una valvola cardiaca, la valvola può diventare stenotica, rigurgitante o una combinazione di entrambe le condizioni. È comune che l'anomalia valvolare si manifesti decenni dopo l'attacco di febbre reumatica.

Anomalie congenite: i difetti cardiaci congeniti (presenti fina dalla nascita) possono riguardare il flusso del sangue all'interno del sistema vascolare. Il sangue può fluire nella direzione errata, seguendo schemi anomali, oppure può essere ostruito, del tutto o in parte, a seconda del tipo di difetto cardiaco. Con una gamma di problemi che vanno da lievi, come una malformazione valvolare, a gravi, come la totale assenza di una valvola cardiaca, le anomalie congenite richiedono trattamenti specializzati.

Endocardite batterica: l'endocardite batterica è un'infezione batterica che può colpire le valvole del cuore causando la deformazione o il danneggiamento dei lembi di una o più valvole. Di norma è causa di rigurgito, o perdita, valvolare e interessa prevalentemente la valvola mitrale.

Diagnosi di valvulopatia

Prima di essere visitato da un medico di base o da un cardiologo (un medico specializzato nello studio del cuore) per un problema valvolare, il paziente nota spesso qualche segno fisico o di malessere. Alcuni segni fisici di valvulopatia comprendono: angina (dolore toracico), stanchezza, difficoltà nella respirazione, stordimento o perdita di coscienza.

Tuttavia, vi sono casi in cui un problema a carico di una delle valvole può non dare alcun sintomo. Questi problemi valvolari possono spesso essere identificati grazie all'uso di uno stetoscopio durante un esame di routine. Le anomalie delle valvole cardiache, sia la stenosi sia il rigurgito, producono spesso un soffio cardiaco. Il soffio cardiaco, soprattutto se recente o forte, può suggerire al medico la necessità di ulteriori indagini.

I cardiologi e i chirurghi hanno a disposizione molti metodi per diagnosticare una valvulopatia. Il più importante è l'ecocardiogramma.

Ecocardiografia

L'ecocardiografia è una speciale applicazione ecografica che consente al cardiologo di osservare la funzione delle valvole cardiache e le contrazioni del muscolo cardiaco. Durante l'ecocardiogramma, le onde ultrasoniche vengono proiettate sul cuore. Gli ultrasuoni riflessi vengono “catturati” da un trasduttore e le onde soniche vengono poi tradotte in immagine da un computer. La maggior parte degli ecocardiogrammi viene eseguita posizionando la sonda a ultrasuoni sul torace del paziente. Questo tipo di ecocardiogramma viene definito “transtoracico” o “di superficie”. Si tratta di un esame non invasivo che dura solo pochi minuti.

In alcuni casi viene eseguito invece un ecocardiogramma transesofageo. Con questo tipo di ecocardiogramma, la sonda a ultrasuoni viene inserita nell'esofago del paziente attraverso la bocca. Poiché l'esofago è molto vicino alla parte posteriore del cuore, questo tipo di ecocardiogramma fornisce immagini eccellenti del cuore e delle valvole cardiache.

Cateterizzazione

La cateterizzazione cardiaca (angiografia) aiuta a determinare la funzione delle arterie coronarie e delle valvole cardiache. La cateterizzazione cardiaca è la procedura attraverso la quale si procede all'inserimento di un tubo all'interno dei vasi sanguigni e/o del cuore. Il tubo inietta un mezzo di contrasto (colorante) che viene poi visualizzato mediante radiografia. L'angiografia coronarica è particolarmente utile per l'analisi dei vasi coronarici del cuore. La maggior parte dei pazienti viene sottoposta a un angiogramma coronarico, o cateterizzazione cardiaca, prima di un intervento valvolare cardiaco; ciò è necessario per determinare l'eventuale necessità di trattamento di arterie coronarie ostruite in occasione dell'intervento.

Radiografia al torace

Una radiografia al torace può essere importante per individuare eventuali depositi di calcio nel cuore, ad esempio sulle valvole cardiache. Consente inoltre di visualizzare le dimensioni e la forma del cuore e dei polmoni. Tutti i pazienti vengono sottoposti a una radiografia al torace prima di un intervento valvolare cardiaco.

TRATTAMENTO DELLE VALVOLE

Le patologie delle valvole cardiache possono essere affrontate in diversi modi, tra cui: 1) assunzione di medicinali; 2) riparazione valvolare chirurgica; 3) sostituzione valvolare chirurgica; 4) sostituzione valvolare transcatetere. I medicinali non consentono di correggere la disfunzione valvolare, ma in molti casi possono alleviarne i sintomi. Qualora si renda necessario procedere a interventi di riparazione o sostituzione, il cardiologo, il chirurgo o il cardiologo interventista discuteranno le varie opzioni con il paziente. La scelta tra sostituzione e riparazione dipende da numerosi fattori, tra cui la valvola interessata, la gravità della patologia e la presenza di stenosi o rigurgito.

Il team cardiologico

Il paziente che si deve sottoporre a un intervento di riparazione o sostituzione valvolare cardiaca viene assistito da un team di medici specialisti impegnati a garantire la sicurezza e il comfort del paziente prima, durante e dopo l'intervento. Di seguito vengono fornite alcune informazioni per descrivere le diverse figure sanitarie con cui il paziente potrebbe entrare in contatto durante il proprio percorso di cura.

Medico di base: potrebbe essere il primo a identificare i sintomi della patologia valvolare o le condizioni che causano la malattia o i difetti della valvola cardiaca. Potrebbe richiedere esami specifici per confermare la diagnosi oppure inviare il paziente allo specialista appropriato.

Cardiologo: un medico specializzato nelle patologie cardiache. Il cardiologo non si dedica agli interventi di cardiochirurgia, ma spesso esegue studi diagnostici finalizzati a identificare la causa dei problemi cardiaci e determinare il percorso terapeutico per la gestione della malattia. Il cardiologo può prescrivere medicinali e/o inviare il paziente a un cardiochirurgo.

Cardiochirurgo: un medico specializzato in cardiochirurgia (di cui fanno parte anche gli interventi di riparazione o sostituzione delle valvole cardiache). Il chirurgo parteciperà al processo decisionale in relazione a tempi e migliori attività di gestione del problema, tra cui la scelta dell'approccio e del dispositivo più adatti alla patologia valvolare da affrontare.

Cardiologo interventista: un medico che ha ottenuto una formazione specialistica supplementare per l'esecuzione di procedure basate su catetere per il trattamento delle cardiopatie. Il cardiologo interventista collabora con il chirurgo per individuare i candidati appropriati per un intervento di sostituzione della valvola aortica transcatetere.

Anestesista: l'anestesista (medico) o il tecnico di anestesia (infermiere) sono formati per indurre e mantenere la sedazione o l'anestesia generale (sonno) durante le procedure interventistiche.

Medici e personale infermieristico di terapia intensiva: la terapia intensiva è un'area ospedaliera specializzata nella quale i pazienti vengono tenuti sotto stretto controllo e trattati dopo la maggior parte delle procedure interventistiche. Lavorando al fianco del chirurgo e/o del cardiologo, il team di medici e personale infermieristico di terapia intensiva si prende cura del paziente in questa fase.

Approcci chirurgici per le valvulopatie cardiache

La maggior parte degli interventi di cardiochirurgia viene eseguita attraverso un'incisione lungo tutto lo sterno. Questa incisione è definita sternotomia mediana. Di norma guarisce piuttosto bene, con l'osso che impiega circa sei settimane per raggiungere la cicatrizzazione completa.

In pazienti selezionati, l'intervento valvolare può essere eseguito mediante incisioni più piccole o con un approccio mininvasivo. Incisioni di dimensioni ridotte possono offrire dei vantaggi ai pazienti. Gli studi preoperatori, tra cui angiografia coronarica, ecocardiografia e, in molti casi, TAC al torace, aiutano a individuare i pazienti candidati per un intervento mininvasivo. Come nel caso della sternotomia, anche questi approcci chirurgici con incisioni più piccole prevedono il ricorso alla macchina cuore-polmone.

Sostituzione della valvola aortica transcatetere (TAVR): un'opzione meno invasiva rispetto alla chirurgia a cuore aperto

Per le persone a cui è stata diagnosticata una stenosi aortica grave e con un rischio moderato o superiore per la terapia chirurgica aperta, un'opzione aggiuntiva è rappresentata dalla sostituzione della valvola aortica transcatetere (TAVR). Questa procedura può anche essere definita impianto di valvola aortica transcatetere (TAVI). Si tratta di una procedura meno invasiva, che non richiede un intervento a cuore aperto.

Procedura di TAVR
La procedura di TAVR consente di inserire la nuova valvola all'interno della valvola aortica danneggiata, spingendone i lembi. Il telaio userà i lembi della valvola danneggiata per fissare la nuova valvola in posizione.

Questa procedura meno invasiva è diversa dall'intervento a cuore aperto. La TAVR prevede l'utilizzo di un catetere per sostituire la valvola cardiaca anziché l'apertura del torace e la rimozione completa della valvola danneggiata.

La procedura di TAVR può essere eseguita mediante diversi approcci, il più comune dei quali è l'approccio transfemorale (attraverso un'incisione sulla gamba). Solamente il team cardiologico può decidere quale sia l'approccio migliore, tenendo conto della condizione medica del paziente e di altri fattori.

Per maggiori informazioni sulla TAVR e sui rischi a essa associati, consultare un team cardiologico.

Maggiori informazioni sulla TAVR e pazienti adatti alla procedura.

Maggiori informazioni sulle valvole cardiache transcatetere di Edwards.

Sostituzione chirurgica della valvola

Qualora il cardiochirurgo decida di optare per la sostituzione della valvola cardiaca del paziente, il primo passaggio consiste nella rimozione della valvola danneggiata (escissione della valvola e dei depositi di calcio) per poi passare all'impianto di una valvola cardiaca protesica al posto di quella appena escissa. Le valvole protesiche usate per sostituire le valvole naturali danneggiate vengono realizzate in vari materiali e sono disponibili in diverse misure.

Esistono due grandi categorie di valvole cardiache protesiche usate per sostituire le valvole danneggiate:

  • Valvole bioprotesiche o tissutali, realizzare principalmente con tessuto animale [ovvero pericardio (la resistente sacca che circonda il cuore) bovino (di mucca), valvola aortica porcina (di maiale) o valvole umane espiantate da cadaveri]
  • Valvole meccaniche, realizzate con materiali sintetici, in primo luogo il carbonio

Valvole tissutali (bioprotesi valvolari)

Esistono molti tipi di valvole tissutali:

  • Eteroinnesto (o xenoinnesto): valvole o tessuto pericardico prelevati da animali di grado medico (mucca o maiale)
  • Omoinnesto (o alloinnesto): valvole umane prelevate da cadaveri
  • Autoinnesto/Tessuto autologo: valvola normale trasferita da una posizione a un'altra, sostituendo la valvola danneggiata all'interno dello stesso individuo (utilizzabile solo per la valvola polmonare in sostituzione della valvola aortica).

Un eteroinnesto è una valvola biologica realizzata con tessuto animale. Ad esempio, le valvole pericardiche contengono tradizionalmente lembi realizzati in pericardio (la sacca che circonda il cuore) bovino (di mucca) e vengono cucite su un telaio flessibile o semi-flessibile. Un altro tipo di valvola tissutale è quella porcina. Le valvole porcine sono realizzare a partire dalla valvola aortica del maiale e vengono di norma cucite su un telaio flessibile o semi-flessibile per ottenere una valvola “con stent”; in alternativa la radice aortica porcina naturale viene lasciata intatta per funzionare essa stessa da telaio, dando forma a una valvola “senza stent”.

Ogni valvola è circondata da un anello di sutura in tessuto. Le suture vengono posizionate attraverso questo anello per fissare la valvola al cuore.

Valvole tissutali (bioprotesi valvolari)

Valvole meccaniche

Le valvole meccaniche contengono lembi realizzati con uno speciale tipo di carbonio. Queste valvole hanno in genere due lembi. I lembi si aprono e si chiudono durante il ciclo cardiaco per fare in modo che il sangue fluisca in un'unica direzione.

Valvole meccaniche

Criteri e selezione delle valvole cardiache

La scelta tra una valvola meccanica e una valvola tissutale dipende dalla singolare valutazione dei rischi e dei benefici connessi a ciascuna valvola e dello stile di vita, l'età e la condizione medica di ciascun paziente.

Le valvole tissutali non richiedono terapie di lunga durata con fluidificanti del sangue (anticoagulanti). Si tratta di una considerazione importante per coloro che non possono assumere fluidificanti del sangue per via di una storia pregressa di emorragia grave (ad es. gastrointestinale o genitourinaria) oppure un rischio elevato di lesioni traumatiche ed emorragia collegato ad attività ricreative, sport o età avanzata. Le valvole tissutali durano di norma almeno 10 anni e, come osservato in alcune persone, addirittura più di 30. Nel caso di pazienti con meno di 60 anni sottoposti all'impianto di una valvola tissutale, è molto probabile che si renda necessario in futuro un nuovo intervento di sostituzione valvolare, mentre non è così per la maggior parte dei pazienti oltre i 70 anni.

Le valvole meccaniche si usurano raramente. Tuttavia, rendono necessario un trattamento quotidiano con medicinali che fluidificano il sangue e che possono a loro volta richiedere variazioni della dieta o del livello di attività.

Per l'intervento di sostituzione valvolare, la scelta tra una valvola tissutale e una meccanica è spesso influenzata dall'età del paziente. Per i pazienti più anziani si opta di preferenza per le valvole tissutali. Non esiste tuttavia un accordo univoco sull'età precisa da considerare quale soglia per la scelta di una valvola tissutale anziché meccanica.

Riparazione valvolare

Ove possibile, è generalmente preferibile riparare la valvola nativa del paziente piuttosto che sostituirla con un dispositivo protesico. La riparazione valvolare prevede solitamente la modifica da parte del chirurgo del tessuto o delle strutture soggiacenti delle valvole mitrale o tricuspide.

Quasi tutte le riparazioni valvolari prevedono il posizionamento di un anello o una fascia per anuloplastica. Si tratta di un dispositivo rivestito di tessuto, impiantato attorno alla circonferenza, o anulus, della valvola mitrale o tricuspide. Fornisce un supporto alla valvola nativa del paziente e avvicina i lembi della valvola, con una potenziale riduzione della perdita attraverso la valvola. Sono molti i dispositivi per anuloplastica oggi disponibili. Il chirurgo sceglierà quello che meglio si adatta alla valvola cardiaca nativa del paziente.

Anello semi-rigido, anello rigido e fascia flessibile

Oltre all'anuloplastica, la riparazione della valvola mitrale richiede spesso la correzione di problemi connessi ai lembi o alle corde (le strutture che fissano i lembi della valvola al cuore). Quando una valvola mitrale presenta una perdita causata da prolasso valvolare mitralico, il fissaggio di lembi e corde (e l'aggiunta di un anello o una fascia per anuloplastica) consente di ripristinare la normale funzione valvolare.

Assistenza in seguito a un intervento valvolare

Il normale periodo di recupero in seguito a un intervento di cardiochirurgia standard varia dalle quattro alle otto settimane. Tale recupero può essere più rapido nel caso di incisioni più piccole, ottenute ad esempio con approcci mininvasivi e procedure transcatetere. In questo lasso di tempo, il paziente recupera gradualmente le energie e riprende le normali attività quotidiane. I controlli regolari con il cardiologo sono essenziali e il paziente è fortemente invitato a telefonare o recarsi personalmente dal proprio medico ogniqualvolta abbia dubbi o domande sulla propria salute, soprattutto in caso di sintomi insoliti o variazioni dello stato di salute generale.

Dieta ed esercizio: altri due aspetti importanti per il recupero e il benessere generale sono il mantenimento di una dieta sana e la pratica di un regolare esercizio fisico. Qualora il medico abbia raccomandato una dieta speciale, è importante seguirla. Un'alimentazione sana è una parte fondamentale di una vita sana. Durante la fase di recupero, gli alimenti nutrienti forniscono energia al corpo e possono contribuire a una più rapida guarigione.

Il sito web www.heart.org/nutrition offre molte informazioni sull'alimentazione consigliata per una buona salute cardiaca, con indicazioni su cibi sani, cucina semplice, pasti fuori casa, shopping intelligente per il cuore e ricette salutari

Per migliorare il benessere cardiovascolare, si consiglia di unire una dieta bilanciata alle raccomandazioni del proprio medico su esercizio fisico e controllo del peso. Seguire un programma di esercizio fisico regolare è importante per mantenere uno stile di vita sano. Sotto la guida del proprio medico, il paziente dovrebbe gradualmente aumentare il livello di esercizio e di attività. Prima di iniziare una nuova attività sportiva, è bene consultare il proprio medico.

Anticoagulanti: è importante attenersi alle indicazioni del proprio medico in relazione all'assunzione di medicinali, soprattutto nel caso in cui sia stata prescritta una terapia anticoagulante. Gli anticoagulanti, o fluidificanti del sangue, riducono la naturale capacità di coagulazione del sangue. Qualora sia necessario assumere farmaci anticoagulanti, il paziente dovrà sottoporsi ad analisi periodiche, necessarie per valutare la capacità di coagulazione del sangue. Il risultato di queste analisi aiuterà il medico a determinare la giusta quantità di anticoagulanti. Potrebbe servire un po' di tempo per riuscire a stabilire il giusto dosaggio di questi farmaci, ma la costanza e la collaborazione con il medico sono molto importanti. Potrebbero essere disponibili anche delle analisi domiciliari da discutere con il proprio medico. Consultare il proprio medico per informazioni sulle interazioni con altri farmaci eventualmente assunti e sulle limitazioni alimentari necessarie durante l'assunzione di anticoagulanti e per indicazioni su eventuali segni che potrebbero indicare un dosaggio eccessivo cui è bene prestare attenzione.

Altre informazioni di carattere sanitario: prima di sottoporsi a qualsiasi prestazione odontoiatrica (compresa la pulizia professionale dei denti) o procedura endoscopica o chirurgica, informare il dentista o il medico della presenza della valvola cardiaca protesica. I pazienti portatori di un impianto valvolare sono più sensibili alle infezioni, che potrebbero in futuro danneggiare il cuore. Potrebbe pertanto essere necessario assumere degli antibiotici prima e dopo determinate procedure mediche per ridurre il rischio di infezione.

Inoltre, in occasione di viaggi della durata di più giorni, è opportuno cerare di mantenere l'alimentazione e l'esercizio il più possibile vicini ai livelli normali. Assicurarsi di discutere di tutti i medicinali (compresi quelli da banco) con il proprio medico e non decidere autonomamente eventuali modifiche del dosaggio.

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